Ieri si è celebrata la Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace (IDSDP), istituita dall’ONU nel 2013 per riconoscere il ruolo positivo dello sport nel promuovere diritti umani, inclusione sociale, salute e pace. Lo sport, inteso dunque, come strumento di pace e come legame tra i popoli. La ricorrenza viene celebrata ogni anno in tutto il mondo, in memoria della data di inizio dei primi Giochi Olimpici dell’era moderna del 1896 che si sono svolti ad Atene. Scopo della celebrazione è contribuire ad accrescere la consapevolezza del ruolo storico svolto dallo sport nel perseguire sviluppo, pace, parità di genere e integrazione sociale.
Nell’occasione è stata pubblicata un’edizione dello Sportcity Journal dedicato alla ricorrenza, all’interno del quale qualificati interventi, fra i quali quello della senatrice Daniela Sbrollini, del presidente della Fondazione Sportcity Fabio Pagliara, della Professoressa Francesca Romana Lenzi hanno argomentato in maniera approfondita sull’importanza che lo sport può rivestire nell’ unire i popoli sotto la bandiera ed i principi Olimpici.
“Lo sport può cambiare il Mondo” recitava Nelson Mandela ed è proprio questo è il concetto al quale ogni operatore dello sport dovrebbe ispirarsi.
“In un tempo storico segnato da conflitti, da guerre e da tensioni internazionali-ha sottolineato Federico Serra direttore ed editore dello Sportcity Journal nel suo editoriale-lo sport rappresenta uno degli spazi globali in cui esistono ancora regole conosciute da tutti. La Carta Olimpica afferma principi che trascendono le contingenze politiche: dignità della persona, non discriminazione, solidarietà ed educazione attraverso lo sport”.
“La Fondazione Sportcity ha da sempre fatto propri i valori sociali e di fratellanza che lo sport rappresenta-ha sottolineato il Presidente Fabio Pagliara- temi che il prossimo 10 aprile a Perugia, il occasione del “Perugia Sport Geopolitics Summit 2026” svilupperemo e analizzeremo convinti che lo lo sport possa incidere in maniera positiva e attiva sulla politica internazionale, come veicolo di trasmissione di valori di pace. Abbiamo l’ambizione che questo evento possa di diventare un appuntamento fisso di respiro internazionale che di anno in anno tratterà lo sviluppo delle geopolitiche che possono rendere migliore non solo il nostro Paese ma l’intero pianeta “.




