“Perugia Sport Geopolitics Summit 2026, una nuova geopolitica dello sport” è l’evento che si terrà a Perugia venerdì 10 aprile nella sala dei Notari del Palazzo dei Priori (ore 16-19).
L’iniziativa, promossa da Fondazione SportCity e dal Comune di Perugia con il contributo e il sostegno della Regione Umbria, rappresenta un’importante occasione di confronto sui temi della diplomazia sportiva, del ruolo dello sport negli equilibri internazionali e delle prospettive legate ai Giochi Olimpici anche in relazione a quelli appena disputati di Milano-Cortina.
A presentare l’incontro oggi sono stati Fabio Pagliara, presidente diFondazione SportCity, e Pierluigi Vossi, assessore allo sport e alla mobilità del Comune di Perugia, insieme a Luca Ginetto, presidente del Panathlon Club Perugia, e Gianluca Mazzocchio, responsabile Fondazione Sportcity Umbria. Non sono mancati i saluti fatti pervenire, in video, dal parlamentare Mauro Berruto e dallo studioso Moris Gasparri.
IL PROGRAMMA DELL’EVENTO
Nel corso del pomeriggio del 10 aprile interverranno esponenti del mondo istituzionale, sportivo e accademico.
In apertura dei lavori verrà proiettato lo spot della candidatura di Perugia a Città europea dello sport 2028, a sottolineare come questo summit si inserisca in un percorso più ampio di valorizzazione dello sport come leva di sviluppo culturale, sociale e internazionale per il territorio umbro.
I lavori prenderanno il via alle 15.30 con i saluti istituzionali della sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, e dell’assessora allo sport della Regione Umbria, Simona Meloni. Dopo l’introduzione di Iacopo Volpi si entrerà nel vivo con una serie di interventi e tavole rotonde di assoluto rilievo.
Alle 15.45 Pagliara e Vossi introdurranno ufficialmente il summit e ne illustreranno vision e obiettivi.
Alle 16.15 la scrittrice Antonella Stelitano, vincitrice del Premio Bancarella Sport 2021, terrà un intervento dal titolo “La tregua olimpica dal 1992 ad oggi”, ripercorrendo la storia e l’evoluzione di uno degli istituti più antichi e simbolici del movimento olimpico.
Alle 16.45 sarà la volta di Moris Gasparri, studioso, saggista e collaboratore di Limes, con la sua analisi su “Il potere della vittoria, lo sport e i leader autoritari di oggi”, un affondo lucido e provocatorio sul modo in cui i regimi contemporanei strumentalizzano lo sport come veicolo di consenso e proiezione di potere.
Alle 17.30, spazio alla diplomazia sportiva con un’intervista condotta da Iacopo Volpi all’ambasciatore Pietro Benassi e ad Angelo Argento, Presidente di Cultura Italiae: un dialogo a tutto campo sul ruolo dello sport come strumento di relazioni internazionali.
Alle 18, Diana Bianchedi, Chief Strategy Planning & Legacy Officer, porterà la propria testimonianza sui Giochi olimpici di Milano-Cortina, tra aspettative, sfide organizzative e impatto sul sistema sportivo italiano.
Alle 18.30, il deputato della Repubblica Mauro Berruto chiuderà gli interventi con una riflessione sul rapporto millenario tra sport e politica: “Sport e politica: un abbraccio che dura da 2800 anni”, un titolo che dice tutto sulla profondità storica del tema.
Le conclusioni sono affidate all’assessore Vossi alle ore 19.
PERUGIA COME RIFERIMENTO INTERNAZIONALE PER LA GEOPOLITICA DELLO SPORT
Il summit offrirà una riflessione approfondita sul rapporto tra sport, politica e relazioni internazionali, con particolare attenzione al ruolo strategico dello sport come strumento di dialogo e cooperazione tra i popoli.
Lo studioso Moris Gasparri, che guiderà una riflessione sugli intrecci tra sport e geopolitica, ha inviato un video dove afferma che bisogna avere uno sguardo lucido su scenari complessi, in cui lo sport può diventare strumento di potere, ma anche, nella sua tradizione più autentica, veicolo di pace, dialogo e unità tra i popoli.
Sempre con un video è intervenuto in conferenza stampa anche il deputato Mauro Berruto, che ha dichiarato che la storia, dall’antica Grecia ai giorni nostri, ci fa comprendere come lo sport sia oggi sempre più utilizzato come strumento di potere, posizionamento internazionale e costruzione di consenso. Una riflessione aperta anche sul futuro, per capire quale sarà il ruolo dello sport negli equilibri globali che stanno cambiando.
“Insieme all’assessore allo sport di Perugia, Pierluigi Vossi, e a Mauro Berruto – ha detto il presidente di Fondazione Sportcity Fabio Pagliara – abbiamo pensato di promuovere un momento di confronto su un tema che in questa fase storica risulta decisivo, ossia come lo sport può incidere in maniera positiva e attiva sulla politica internazionale, come volano sia di sviluppo sia di turismo, ma soprattutto come veicolo di trasmissione di valori di pace. Per questo motivo è nato lo Sport Geopolitics Summit di Perugia, un programma pluriennale che quest’anno tratta dei Giochi olimpici, visto l’evento organizzato in Italia a Milano-Cortina, ma che ha l’ambizione di diventare un appuntamento fisso di respiro internazionale che di anno in anno tratterà lo sviluppo delle geopolitiche che possono rendere migliore non solo il nostro Paese ma l’intero pianeta”.
Questo il commento dell’assessore Pierluigi Vossi: “Vogliamo fare del capoluogo umbro un luogo di incontro per dibattere del legame tra sport, politica e potere. Lo sport nasce come momento in sé neutro, ma può attestarsi anche come strumento di politica, interferendo, ad esempio, con le sorti di un movimento nazionale o internazionale. Si pensi, ad esempio, al Comitato Olimpico Internazionale che ha squalificato un atleta ucraino dai Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 per aver indossato un casco raffigurante i volti di atleti ucraini uccisi durante l’invasione russa. Intendiamo dare vita a una sorta di laboratorio periodico dove analizzare gli eventi in cui si coglie questo ruolo dello sport, con l’ambizione di suggerire idee funzionali alle esigenze che si possono manifestare. In occasione dell’edizione numero zero di Perugia Sport Geopolitics Summit – prosegue Vossi – parleremo di certo di ciò che è avvenuto ai recenti Giochi olimpici di Milano-Cortina. Poi, in futuro affronteremo anche altre tematiche, come lo sport come strumento per migliorare l’economia. Perugia, città di Aldo Capitini, è una cornice ideale per proporre queste riflessioni aperte a tutti. Ci sono stati personaggi che hanno portato il nome della nostra città nel mondo e con questa iniziativa abbiamo l’ambizione di metterla al centro dell’attenzione come laboratorio di studio grazie a ospiti di grande rilievo e al sostegno di tante realtà. L’evento sarà anche occasione per conseguire crediti formativi universitari e per gli iscritti all’Ordine degli avvocati”.
“Poiché la nostra associazione promuove la cultura sportiva e siamo sostenitori della candidatura di Perugia a Città europea dello sport 2028 – ha concluso il presidente Luca Ginetto – siamo felici di partecipare a questa iniziativa dell’amministrazione comunale. Crediamo che il summit del 10 aprile possa diventare un importante momento per mettere a fuoco gli eventi internazionali da un particolare punto di vista”.




